CIGARETTES AFTER SEX
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| La copertina di Cigarettes After Sex |
Cigarettes After Sex (oltre ad essere foneticamente e concettualmente una cosa fighissima) è il nome di una band e del suo primo album rilasciato poche settimane fa.
Cigarettes After Sex, un nome che ritrovavo continuamente sulle home dei miei social, sui siti di streaming musicale, sulla bocca di alcuni amici, un po' ovunque insomma. Solo che, a parte lasciarmi affascinare dalla figaggine del nome, non avevo mai fatto nulla. Non mi ero mai deciso ad ascoltarli o considerarli, mi sono sempre passati di mente. Fino a quando non ho scoperto del primo album appena uscito e non ho deciso di buttare i miei pensieri al riguardo su questo blog (sta diventando un'abitudine e io ne gioisco!).
Cigarettes After Sex, un nome che ritrovavo continuamente sulle home dei miei social, sui siti di streaming musicale, sulla bocca di alcuni amici, un po' ovunque insomma. Solo che, a parte lasciarmi affascinare dalla figaggine del nome, non avevo mai fatto nulla. Non mi ero mai deciso ad ascoltarli o considerarli, mi sono sempre passati di mente. Fino a quando non ho scoperto del primo album appena uscito e non ho deciso di buttare i miei pensieri al riguardo su questo blog (sta diventando un'abitudine e io ne gioisco!).
Dunque, vado a informarmi sul genere musicale e leggo di tutto: slowcore, dream pop, ambient, shoegaze, un ricettacolo di generi per cui io impazzisco. Allora no, non posso proprio evitare di ascoltare Cigarettes After Sex.
Non parlerò del gruppo in quanto a membri, storia, discografia precedente o altro: voglio solo provare a dire che mi è parso ascoltando le canzoni.
Non parlerò del gruppo in quanto a membri, storia, discografia precedente o altro: voglio solo provare a dire che mi è parso ascoltando le canzoni.
Il disco è permeato in ogni sua nota da quelle atmosfere dreamy e malinconiche che ci si aspetta dai generi citati e dal suo titolo stesso: Cigarettes After Sex, ebbene sì, queste canzoni sono placidamente sensuali e invocano in modo ancestrale la voglia di soddisfare il proprio vizio di fumatori. Ma al di là dell'immaginario che si può legare (propriamente e no) a queste tre parole, il sound del disco, concretamente, è un connubio di indie pop in chiave trasognata e di quelle atmosfere pensose e un po' cupe tanto care agli anni '80. Si può in parte pensare che il processo intrapreso sia lo stesso del cazzutissimo Turn on the bright lights degli Interpol, ma il risultato è ben diverso; i canoni dell'indie rock in quanto genere musicale sono sfumati in Cigarettes After Sex: ciò che il gruppo ha di indie è ormai solo la veste, o forse solo l'abuso recente del termine.
Dunque, uno strato di rarefazione che si lascia canticchiare (pop, è comunque pop) e una band dal sound equilibrato ma con la voce di Greg Gonzalez che non convince - anche se sa sedurre quando vuole. Alcune canzoni, (su tutte Sunsetz, il cui riff di chitarra si fissa in testa e non ne esce più) sono efficaci, affascinanti, evocano la poesia che tanto si vuol trasmettere con le famose tre parole del nome e con l'hype sui social, ma non tutta la tracklist è in grado di farlo.
L'album è nel complesso ascoltabile, può fluire, ma non mi ha appassionato così tanto. Non c'è grossa innovazione, solo un'esasperata coerenza con lo stile che il gruppo si è addossato con le canzoni e la pubblicità.
L'album è nel complesso ascoltabile, può fluire, ma non mi ha appassionato così tanto. Non c'è grossa innovazione, solo un'esasperata coerenza con lo stile che il gruppo si è addossato con le canzoni e la pubblicità.
Fanculo l'hype, allora. I Cigarettes After Sex non sono a mio parere un gruppo valido in maniera proporzionale alla quantità di spam e attesa creatisi attorno al loro nome. Una cosa di cui "soffre" l'ascoltatore - come nel mio caso - ma di cui potrebbe soffrire anche la band stessa.
Magari mi daranno torto molti alternativi, molti nuovi "rockettari", ma io continuo a pensare che il giudizio di ciascuno vale più di qualsiasi trovata mediatica.
E va bene, pensate pure che sono un irrimediabile nostalgico e che i tempi della musica a cui sono legato sono finiti. Ma io sono sportivamente libero di pensare che avete torto.
E ricordatevi di non prendermi troppo sul serio, sono uno qualunque che scrive roba qualunque.
Continuiamo a volerci bene.

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