100 SFUMATURE DI CAMOMILLA
A poco più di un mese dalla fine del Palazzina Liberty tour (conclusosi il 14 gennaio al Locomotiv Club di Bologna), L'officina della camomilla è tornata: la Garrincha Dischi ha rilasciato due giorni fa Antologia della cameretta. Trattasi di una prolissa raccolta di demo risalenti a quel periodo di attività della band precedente alla pubblicazione del primo album (2008-2013): tra inediti, cover e versioni precedenti di canzoni già presenti nei dischi della band, le tracce sono ben 100.
Quest'antologia vuole documentare e catalogare tutte quelle registrazioni che De Leo (voce, chitarra, autore e compositore del gruppo) ha accumulato suonando nella sua stanza, solo o con diverse formazioni nel corso del tempo. Nei cinque cd che compongono la raccolta troviamo quasi tutti i pezzi già noti de L'officina (anche ripetuti in più versioni), molti inediti e alcune cover.
Le demo delle canzoni già edite rappresentano nella maggior parte dei casi una mera ripetizione abbastanza stancante delle versioni studio, ma a volte offrono piacevoli alternative ai mix finali: registrazioni piuttosto lontane dal mood inciso sui dischi, meno condizionate dalla veste pop che la band ha assunto nella trilogia Senontipiacefalostesso, più spontanee ed interessanti.
Gli inediti sono permeati perlopiù dai soliti toni adolescenziali e intimisti che hanno caratterizzato il gruppo sino al 2015: testi surreali e quasi del tutto incomprensibili. Le musiche invece sono a tratti interessanti, vedi la tastiera psichedelica di Chicco un calorifero o il delirio di Camomilla power, una fusione avvincente di funk, drum machine ossessiva e parole che esortano al consumo della bevanda del titolo, cantate da una voce femminile intonata a mo' di urlo infantile.
Gli inediti sono permeati perlopiù dai soliti toni adolescenziali e intimisti che hanno caratterizzato il gruppo sino al 2015: testi surreali e quasi del tutto incomprensibili. Le musiche invece sono a tratti interessanti, vedi la tastiera psichedelica di Chicco un calorifero o il delirio di Camomilla power, una fusione avvincente di funk, drum machine ossessiva e parole che esortano al consumo della bevanda del titolo, cantate da una voce femminile intonata a mo' di urlo infantile.
Le cover invece sono tra le più disparate: da Paolo Conte e Battisti a Lo stato Sociale e i Baustelle. Il risultato non è tra i migliori, ma diverte l'ecletticità di De Leo e la sua voglia di cantare e registrare qualsiasi cosa gli passasse in mente.
Nel complesso, Antologia della cameretta è una prolissa sfida alla pazienza dell'ascoltatore. Troppe le tracce, o meglio troppo poche quelle meritevoli in mezzo a un torrente infinito di demo inutili.
Nel complesso, Antologia della cameretta è una prolissa sfida alla pazienza dell'ascoltatore. Troppe le tracce, o meglio troppo poche quelle meritevoli in mezzo a un torrente infinito di demo inutili.
In fin dei conti, credo sia stata un'ulteriore furbata della Garrincha per poter pubblicare le canzonette giovanili de L'officina, ben lontane dalla svolta più strumentale ed ermetica che il gruppo ha intrapreso con l'ultimo album Palazzina liberty: magari i discografici hanno capito che De Leo vuole continuare ad autoprodursi e a seguire le sue ambizioni artistiche, ed hanno quindi tentato di mantenere ancora l'immagine iniziale del gruppo per garantirsi gli ascolti che ne derivano. Spero che non esca mai un seguito di questa estenuante antologia e che il nome de L'officina riesca col tempo ad assumere una valenza nuova e più simile agli intenti di De Leo.
Dimentichiamoci dunque di questa raccolta e aspettiamo un nuovo album di inediti con la speranza che esaudisca le floride aspettative che ci offre l'interessante talento del cantante. Bando alle camerette asolescenziali, e lunga vita agli edifici liberty!
Dimentichiamoci dunque di questa raccolta e aspettiamo un nuovo album di inediti con la speranza che esaudisca le floride aspettative che ci offre l'interessante talento del cantante. Bando alle camerette asolescenziali, e lunga vita agli edifici liberty!

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