QUANDO MTV ERA MTV
A volte ci si chiede come una cosa, col passare del tempo, possa aver subito un cambiamento così radicale. Probabilmente una delle risposte più ovvie è che più passano gli anni, più le tendenze appaiono e scompaiono. Giorni fa mi sono imbattuto in una immagine che mi ha fatto riflettere, era una foto che mostrava i vari programmi che venivano regolarmente trasmessi su Mtv a cavallo tra gli anni '90 e i primi 2000: inutile dire che sono stato invaso dai ricordi.
Erano tutti programmi volgari, sconci, idioti, ma ci divertivano un sacco. Ma ve lo ricordate? Vi ricordate di South Park? Di Beavis and Butthead? Degli idioti ma fenomenali Jackass? Mi viene da piangere a pensarci.
Il fatto è che qui siamo a metà del danno, perchè Mtv nasce come una radio essenzialmente rock, a ribadirlo anche lo slogan "Ladies and gentleman, rock and roll", con lo sfondo di Neil Armstrong che piazza una bandiera di Mtv sulla luna, cosa c'era di più figo?
Giorno dopo giorno venivano trasmessi gruppi come Def Leppard, Motley Crue, Van Halen, concerti dal vivo di Slipknot, Sepultura, AC/DC e tutti gli altri grandi della musica che ti farebbero gasare mettendo giù anche un solo accordo.
Oggi cosa ci tocca? Justin Bieber, Rihanna, Justin Timberlake. E' impressionante vedere come questo canale sia stato corroso dal tempo. Se prima potevamo goderci le avventure di quel fattone di Ozzy Osbourne e della sua famiglia di teppisti, ora la nostra eredità si divide in Jersey Shore e Teen Mom.
Da quanto si può evincere, Mtv era una emittente selvaggia, non si faceva scrupoli a pubblicare roba volgare o esplicita. Probabilmente parte del suo declino è dovuto al fatto che ha nel tempo ricevuto diverse minacce di chiusura dai superiori per svariati motivi, come riferimenti satanici o a droga, sesso e armi nei videoclip musicali, costringendo l'emittente a censurare gran parte del materiale rilasciato.
Una grande protesta fu fatta (sempre dai superiori) anche sulla questione razziale, incolpando Mtv di non trasmettere artisti di colore e accusandola naturalmente di razzismo. In seguito questa barriera venne abbattuta con l'inserimento di Michael Jackson ed altri artisti nella playlist del canale. Mtv sulla questione si è sempre difesa, sottolineando che è nato come canale rock, e quindi all'epoca non giravano molti artisti di colore che suonassero il genere.
Con la diffusione del Rap e di conseguenza altri generi più moderni, oggi Music Television è quello che è.
Che dire, Mtv rimarrà comunque nei cuori dei più nostalgici, quelli che passavano le giornate sintonizzati su uno dei migliori canali di intrattenimento a sfondo musicale, e sicuramente lo ricorderemo come tale. Qui è tutto. Un abbraccio.

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