mercoledì 3 maggio 2017

RUGGIERO FILANNINO: INTERVISTA AL DJ EMERGENTE



Ruggiero Filannino, 20 anni, è un dj di Barletta che studia musica elettronica e composizione di colonne sonore al Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari. Dopo aver esordito nel 2012, ha fatto gavetta con la techno e la Tech-House, sino ad arrivare ai concerti e alle pubblicazioni discografiche. Ora, nella sua produzione, è arrivata la svolta: per saperne di più, abbiamo deciso di intervistarlo.

                               
Come ti sei approcciato al mondo della musica e come hai esordito?

Sono nato come pianista classico prendendo lezioni, e mi sono cimentato nell'essere dj solo in seguito: ho cominciato per divertimento, suonando alle festicciole con amici o parenti. Nel 2012, poi, col "boom" di iscrizioni al G.O.S. (Giovani Open Space, centro ricreativo di Barletta), è arrivata la possibilità di avere la strumentazione ed una sala per esercitarsi con mixer, casse e giradischi; proprio lì ho esordito suonando in pubblico per la prima volta. Mentre un giorno mi esercitavo al G.O.S. fui notato e mi fu offerto di suonare in un club: da lì le prime serate e i primi concerti. Seguirono inevitabilmente le prime registrazioni e produzioni: la primissima fu un pezzo deep-house intitolato "Evidence". Da lì mi spostai sulla Tech-House con "Loosing gravity" per poi approdare alla techno vera e propria. Proprio in quel periodo arrivò il successo di due miei pezzi che furono pubblicati su due etichette discografiche, "Toys" e "Wizz". La mia passione è cresciuta di pari passo col successo che mi ha spinto a continuare, ed ho deciso di dedicarmi alla musica a tempo pieno iscrivendomi al Conservatorio "Piccinni" di Bari dove studio musica elettronica ed ingegneria del suono.


Nello specifico, che tipo di musica suoni e con quale strumentazione?

Con la mia musica cerco sempre di divertire la gente, ma anche di stimolarla e farla riflettere. Il mio background, oltre alla techno e alla musica da ballare, contiene tanta musica classica: da questo tipo di formazione deriva una mia grande attenzione per la musica come forma d'arte e cultura. Da ex-studente di liceo classico, riconosco la componente creativa, totalizzante ed artistica della mousiché. Per questo e poiché nasco come pianista classico, nella mia produzione musicale accosto all'elettronica la componente classica. Non è affatto una fusione brutale o poco equilibrata: cerco di produrre musica elettronica o ballabile con un occhio di riguardo per il genere classico.
Per quanto riguarda la mia strumentazione, ho sempre fatto tutto con un computer windows sino ad un anno fa. La manna dal cielo è stato il Bonus Stradivari concesso agli studenti dei conservatori, grazie a cui ora ho cuffie da studio, scheda audio, due casse da monitor, un pad, una tastiera elettronica. Mai avuti mixer o giradischi: di fatti non posso esercitarmi granché a casa, ma mi rimbocco le maniche nei pochi minuti che precedono le mie esibizioni! Un fai-da-te estremo, insomma. Il livello a cui sono ora è più dovuto alla mia passione che alla pratica che ho fatto; mi è capitato, dopo alcune serate, di ricevere complimenti e domande su che strumentazione avessi: la mia risposta era inevitabilmente "nulla". Ho imparato a fare musica con l'immaginazione, con la curiosità di conoscere ogni stile di ogni dj, di espandermi verso generi musicali esterni.


Parliamo del tema clou: la svolta chill del tuo nuovo pezzo "Savana's snow".

È nato tutto un sabato mattina, mentre mi esercitavo nel mio studio: mi sono preso 5 minuti di pausa, e ho cominciato a divertirmi al pc, senza ispirazioni o scopi precisi. Sono venute fuori le prime registrazioni, ed i miei amici mi hanno spinto a terminare il pezzo perché gli piaceva e rappresentava una sfida per me, una totale novità. Dalla techno al chill cambia tutto, c'è una differenza enorme. Ho intitolato la traccia "Savana's snow", la neve della savana: qualcosa che non esiste e non potrà esistere mai. Il titolo apparentemente insensato rappresenta la mia svolta radicale. Alla base di questo ci sono innovazione e sperimentazione: è fondamentale rinnovarsi sperimentando senza sedimentarsi su un singolo stile. Credo anche che nessun musicista sappia con certezza qual è il suo genere, e nonostante io ami la techno, con "Savan's snow" ho capito di poter fare tanto altro: la gente mi ha dato un riscontro molto positivo e molti dj famosi mi hanno fatto i complimenti. Nessuno si aspettava un cambiamento così improvviso e inaspettato. Di fatti, almeno in teoria, il chill non mi appartiene.


Abbiamo capito che i tuoi orizzonti musicali si spingono oltre la solita musica da dj: mi viene spontaneo chiederti dei tuoi progetti futuri.

Per quanto riguarda la composizione, sto continuando questo percorso intrapreso con "Savan's snow", di fatti a breve verrà pubblicata e distribuita sotto un'etichetta una mia nuova traccia (di cui non vi svelo il titolo), sia digitalmente che analogicamente. Bisogna specificare che questa svolta riguarda solo la composizione: dal vivo non farò mai chill, le mie esibizioni continueranno ad essere techno. In questo mi differenzio da praticamente tutti gli altri i dj, che propongono dal vivo lo stesso ed unico genere che compongono. La possibilità di fare cose diverse contemporaneamente è un'ottimo spunto che non voglio affatto precludermi. Dicevo appunto di un nuovo pezzo chill che sto componendo e che verrà pubblicato sotto un'etichetta e verrà rilasciato digitalmente e forse anche analogicamente.
Nell'ultimo periodo mi sto dedicando esclusivamente al mio studio di composizione di colonne sonore e alla mia produzione, e non sto cercando esibizioni dal vivo in zona: ad agosto partirò per la Germania e non so di preciso quando tornerò. Sono alla ricerca di situazioni e di stimoli nuovi, e a dirla tutta, sono rimasto un po' insoddisfatto di Barletta (amo la mia città, mi riferisco solo all'organizzazione delle serate!). Qui si dà troppa importanza a dj che assicurano pubblico e vendite, e soprattutto all'economia. Il target di età massimo dei locali della zona è anche piuttosto basso. Cerco dunque una scena che non sia quella locale e nemmeno quella nazionale: ecco il perché della mia scelta di partire per la Germania. Un vero peccato dover lasciare l'Italia, in cui purtroppo ho trovato situazioni che non mi hanno soddisfatto e non mi interessano più.


Da Capriati, Luciano, Skrillex, i Moderat e Whilk and Misky a Bach: tra techno, musica sperimentale e classica, le ispirazioni di Ruggiero Filannino sono tra le più disparate. Un musicista poliedrico che si destreggia tra la techno suonata, la chill composta, e le colonne sonore studiate.
Restate sintonizzati, a breve pubblicherà un nuovo pezzo inedito!
Qui potete ascoltare "Savana's snow":
https://soundcloud.com/ruggiero-filannino/ruggiero-filannino-savanas-snow

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