sabato 6 maggio 2017

ROB ZOMBIE: LA PAZZIA CHE SBARCA AD HOLLYWOOD 



Il Musichiere torna dopo tempo a parlare di cinema. Questa volta non analizzeremo un film, bensì un artista: sto parlando di Robert Bartleh Cummings, in arte Rob Zombie.
Fondatore e principale compositore degli White Zombie, Rob procede nella sua carriera da cantante con il suo progetto solista, diventando così un importante compositore di genere Industrial.
La sua carriera però non si ferma solo alla musica, ma cerca di trasporre le tematiche horror delle sue canzoni sul grande schermo. È così che il 2003 sancisce l'inizio della sua carriera da regista con l'uscita del film La casa dei 1000 corpi.

Il film, ambientato in Texas alla vigilia di Halloween (data ricorrente nei film di Zombie), narra le vicende di un gruppo di ragazzi che si aggirano per gli Stati Uniti alla ricerca di storie bizzarre ed inquietanti al fine di riportarle nel libro che stanno scrivendo. 
Nel corso della storia le due coppie faranno la conoscenza di vari psicopatici come il Dottor Satana e il Capitano Spaulding (a mio avviso, uno dei personaggi meglio riusciti del regista).
Ben caratterizzata è anche la famiglia Firefly, nucleo di sadici violenti ricollegabili alla famiglia Sawyer dal capolavoro Non aprite quella porta.

Circa due anni dopo esce il seguito intitolato La casa del diavolo, pellicola che, sebbene accantoni quasi del tutto la componente horror, riesce comunque ad interessare lo spettatore e a cercare di seguire il futuro ignobile della famiglia Firefly.
In entrambi i film, come in tutti quelli di Rob, a recitare è presente sua moglie, l'accattivante Sheri Moon Zombie, compagna del regista da oltre quattordici anni.

Il terzo film di Zombie è Halloween - The Beginning, metà prequel, metà remake della fortunata serie del regista John Carpenter.
La storia parte dalla gioventù dello spietato Michael Myers e spiega lo sterminio della sua famiglia e di conseguenza la sua incarcerazione. Il film ad un certo punto fa un salto temporale, spostando l'attenzione alla fuga dal carcere di Myers e ai suoi futuri omicidi.
Anche di questo Zombie ha girato un sequel, intitolato Halloween II, che riparte alcuni istanti dopo la fine del primo capitolo. 
La colonna sonora dei due film è notevole, presentando brani di Motorhead, Kiss, Alice Cooper e molti altri artisti facenti parte della scena rock e metal. Molto ricorrenti sono i brani dei grandi Lynyrd Skynyrd, apprezzatissimi da Rob (e dal sottoscritto).

Nel 2009 esce la prima commedia animata di Zombie, intitolata The Haunted World of El Superbeasto, adattamento cinematografico della serie a fumetti creata da Rob stesso che tratta delle vicende di un regista ed ex lottatore mascherato e della sua sexy sorella intenti a salvare il mondo dalle grinfie del malvagio Dr. Satan.

Dopo aver scritto un episodio di CSI Miami, nel 2012 Rob Zombie torna a fare sul serio con un film intitolato Le Streghe di Salem, pellicola contenente pesanti simbologie appartenenti all'occulto, più specificatamente al satanismo. La storia è quella di una speaker facente parte di una emittente radiofonica di Salem che riceve uno strano disco da un gruppo chiamato "i signori".
All'ascolto di questo lavoro Heidi (interpretata da Sheri Moon) inizia ad avere disturbanti allucinazioni e cade in uno stato di trance. In seguito verrà a scoprire che le note presenti nel disco sono state prese da uno spartito presente nel diario del reverendo che condannò sette donne accusate di stregoneria, in seguito bruciate vive.
Lo stesso Zombie farà uscire in seguito una versione romanzata de Le streghe di Salem inserendo alcuni dettagli tralasciati o tagliati nel film.

L'ultimo lavoro di Zombie si intitola 31, una sorta di versione macabra, cruda e squilibrata di Hunger Games dove, il giorno di Halloween, un gruppo di animatori viene rapito nel bel mezzo del Texas e costretto da un gruppo di ricchi eccentrici a far parte di un sadico gioco che terminerà alle prime luci dell'alba. La sfida? Resistere alle terribili intenzioni di spietati clown assetati di sangue.
I dialoghi sono esilaranti, i personaggi ben fatti, la presenza di un tizio affetto da nanismo con svastiche dipinte sul corpo e l'acconciatura alla Hitler rende il tutto davvero folle.
Seppur un po' bistrattato dalla critica, ho particolarmente gradito quest'ultimo lavoro. È vero, può sembrare scopiazzato da altre opere e magari ripreso da altre stesse di Zombie, ma non è affatto male.

Molti definiscono i lavori di Rob Zombie banali e sempliciotti, ma in lui c'è qualcosa che riesce a convincerti, forse proprio per i personaggi poco sani di mente che riesce a partorire, forse per le ambientazioni usate, o forse anche per la situazione che riesce a creare. Ditemi quello che volete, ma ogni volta che guardo un suo film, lo faccio con gusto. A sostenere i suoi film, una serie di colonne sonore scelte meticolosamente e che sottolineano da che mondo viene, come una specie di firma.
Non posso fare che consigliarvi i suoi film se amate l'horror o i thriller. Inoltre, poiché non ha realizzato molti film, potrete riuscire a guardare la sua intera filmografia in pochissimo tempo.

Dal Musichiere è tutto. Un abbraccio.


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