OK COMPUTER: il ventesimo anniversario dell'album chiave dei Radiohead
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| fonte immagine: sito web ufficiale dei Radiohead |
Ieri, 21 maggio 2017, ha compiuto 20 anni uno degli album più importanti degli anni '90 e del rock tutto. Il 21 maggio 1997 (in anteprima per il Giappone) veniva pubblicato il terzo album dei Radiohead: OK Computer. Un disco chiave nella storia della band, che inizia qui a maturare mettendo in piedi un rock più significativo del britpop che emergeva spesso nei precedenti lavori, e che raggiunge un successo mondiale grazie a cui può tuttora annoverarsi nell'olimpo dei discendenti di Chuck Berry.
OK Computer, pur non essendo un lavoro poi così sperimentale o particolarmente strutturata, resta un'opera affascinante e non del tutto collocabile. C'è chi si è addirittura spinto a definirlo un disco post-rock: per me è un alternative che si supera e si lascia ispirare da generi esterni (che siano il pop o l'avant-garde). Non solo il disco dell'affermazione musicale, ma anche quello dell'accesso alle top ten: da OK Computer provengono brani arcinoti, tra cui spicca l'intramontabile gioiello pop che è No surprises.
Un successo che ha portato fortuna alla band anche artisticamente: senza averlo ottenuto, i Radiohead non avrebbero mai potuto scegliere di rifiutarlo per generare un capolavoro di innovazione come Kid A (quarto album della band pubblicato nel 2000).
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| La copertina di OK Computer |
Per evitare che io divaghi, parliamo delle singole canzoni che compongono OK Computer. La prima è Airbag, la mia preferita: un muro di tre chitarre arrangiate in maniera a dir poco meticolosa ed efficace, contornato dalla solita voce cantilenante di Thom Yorke e da una sezione ritmica che gioca a palla lanciandosi ritmi e sospensioni. Un'autentica bomba seguita da Paranoid android, brano simbolo degli oxfordiani: sicuramente il capolavoro indiscusso della tracklist; quattro movimenti (scanditi dal passaggio dall'acustico all'elettrico e collegati da fantastiche incursioni di basso e tastiera) permeati dal tipico mood malinconico ma al contempo trascinante dei Radiohead e che fungono per il quintetto britannico da lasciapassare nel mondo dei grandi musicisti.
La ballata elettrica Subterranean homesick alien è un tripudio di chitarre e tastiera su cui spicca una performance vocale indimenticabile di Yorke. Exit music (for a film) è ciò che dice il titolo: la canzone è il sottofondo dei titoli di coda del film "Romeo + Giulietta" girato da Baz Luhrmann. Alla ballata triste e tragica segue Let down: anche qui trionfa la bellezza degli arrangiamenti caratteristica del disco ed il polistrumentismo dei membri del gruppo. A seguire il famoso singolo Karma police, un gran pezzo pop a base di pianoforte e chitarra acustica. Il folle intermezzo Fitter happier funge da introduzione al pezzo più rockettaro e rumoroso dell'intero repertorio del gruppo: Electioneering, impreziosita da un testo di protesta che si scaglia contro le campagne elettorali e i trucchi della politica. La malinconia catchy di Climbing up the walls lascia posto al pezzo più famoso di cui sopra, No surprises, un indimenticabile trionfo melodico e intimista. Concludono Lucky, altra grande canzone a base di chitarre elettriche e Tourist, una rallentata espressione dei disagi dell'ansioso.
OKNOTOK, l'edizione speciale dei vent'anni del disco, uscirà il 23 giugno e conterrà otto b-sides mai distribuiti. Il cofanetto espanso sarà invece pubblicato a luglio.
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| Uno scatto della band nel periodo di OK Computer |



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