lunedì 3 aprile 2017

ANGUS YOUNG: 62 ANNI DI PURO HARD ROCK


Il Musichiere torna in questa settimana con un altro compleanno, ma questa volta non di una album, bensì di una leggenda del rock, un'autentica leggenda del rock, un piccolo grande uomo che ha fatto da scuola a tutti i gruppi postumi, seguendo la linea e lo stile dell'ormai appena defunto Chuck Berry.
Signore e signori, come avrete già capito dal titolo, il beniamino scozzese Angus Young ieri, 31 Marzo 2017, ha compiuto 62 anni.
Cofondatore di un dei gruppi più influenti della storia del rock, Angus ha saputo conquistare la stima di milioni di persone grazie alla sua abilità chitarristica e al suo innato carisma che sa sguinzagliare al meglio durante le sue performance.

Nato a Glasgow, egli mostra sin dall'età di 5 anni l'interesse per la chitarra, trasferitogli da suo fratello Malcolm. Quello che era semplice interesse si trasformò in talento, che seppe sfruttare sino ad esibirsi dal vivo e a fondare insieme a suo fratello gli AC/DC: per questo gli rendiamo un immenso grazie. Come si può notare già da un primo ascolto, Angus si rifà molto al personaggio di Chuck Berry, prendendo spunto sia da accompagnamenti che da assoli, trasformando il tutto da rock n' roll ad hard rock, creando un lavoro di adrenalina pura. Dal padre del rock Angus non eredita solo la componente chitarristica, ma anche il famoso "duck walk", celebre passo ormai diventato un'icona per lo scolaretto indiavolato.

Nel 2003 entra, insieme al resto degli AC/DC, nella Rock and Roll Hall of Fame nella famosa cerimonia di Cleveland, e inoltre, nel 2011, com'è giusto che sia, entra nella classifica dei cento chitarristi migliori al mondo secondo Rolling Stone ottenendo il 24° posto.

Si sa, 62 anni sono un'età importante, soprattutto per i ritmi di una rockstar tra studio e tour tutto l'anno, ma avendo assistito ad un concerto degli AC/DC posso dirvi che Angus non ha perso neanche un po' la sua grinta. La performance è stata spettacolare, le coreografie magnifiche e i suoi assoli da capogiro (ha fatto una roba come un quarto d'ora di assolo prima di iniziare Highway to Hell), ovviamente nulla da togliere al resto del gruppo.

Che dire, un mito assoluto che continua a darci del sano rock n' roll e che si spera continui così per molto tempo, abbattendo le intemperie che si presentano col passare degli anni, hard as a rock!

Un abbraccio.



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