LIVE REPORT: DIAFRAMMA, LOCOMOTIV CLUB BOLOGNA, 13/01/2017
E' ormai da ben più di un anno che i Diaframma, padrini della new wave fiorentina negli anni '80, ripropongono integralmente dal vivo il loro album d'esordo Siberia, pietra miliare del rock italiano. Federico Fiumani, fondatore, autore, compositore, chitarrista e dagli anni '90 anche cantante, annovera nella formazione della band da ormai quattro anni in maniera fissa Edoardo Daidone alla chitarra, Luca Cantasano al basso e Lorenzo Moretto alla batteria. Anche per questo Siberia Reloaded 2016 Tour non manca la consueta tappa di gennaio al Locomotiv Club di Bologna, tappa a cui ho avuto la fortuna di assistere per due volte, entrambe in prima fila, a distanza di un braccio dal grande Federico. E niente, vi parlo di questa seconda volta, il 13 gennaio di quest'anno.
Come tutti i live di questa tournée, i Diaframma sono partiti suonando integralmente Siberia nella sua nuova versione riarrangiata: le differenze sostanziali sono la presenza di due chitarre invece che di una e la voce di Fiumani al posto di quella dello storico cantante degli anni '80 Miro Sassolini. Questi due elementi possono far impallidire molti fan sfegatati dell'LP, ma alla mia percezione non hanno intaccato il potere e la bellezza degli otto brani che compongono il suddetto disco: anche se a trent'anni di distanza, Siberia conserva un impatto live non indifferente, a dimostrare che certe canzoni sono belle e basta, hanno una marcia in più rispetto ad altre. I quattro musicisti suonano ormai questi pezzi con estrema scioltezza, aggiungendo qualcosa di nuovo alla loro veste originaria senza intaccarne il mood (eccezion fatta forse per Amsterdam, che da anni ormai è lontano dalla versione dark originale ed è più simile ad un rock anthem): in particolare, Neogrigio e Desiderio del nulla funzionano alla perfezione, come anche Specchi d'acqua, nonostante l'inedita presenza di due intermezzi strumentali dal tono vagamente psichedelico. Fiumani è apparso molto in forma, interagendo più volte col pubblico e sbizzarrendosi con le sue classiche pose e coi suoi caratteristici salti; indimenticabile anche se magari non del tutto convincete il suo intermezzo solo chitarra e voce in cui ha eseguito una spiazzante cover di Albachiara per intrattenere gli spettatori durante una pausa forzata a causa di un problema tecnico del bassista. Dopo l'esecuzione di Siberia, sessione in cui i quattro musicisti hanno dato prova del loro affiatamento omaggiando quest'opera intramontabile, i Diaframma hanno eseguito uno dei loro cavalli di battaglia: Gennaio, pezzo che ha scatenato il pubblico regalando al sottoscritto un senso di epicità non indifferente. Dopodiché, il concerto è stato incentrato tutto su Fiumani: la band ha eseguito molti pezzi storici cantanti da lui degli anni '90 e 2000: da Diamante grezzo, L'odore delle rose, L'amore segue i passi di un cane vagabondo a Francesca, Madre superiora e tanti altri. Non sono mancati altri pezzi degli anni '80 dell'era Sassolini come Adoro guardarti e Libra.
Che dire, il nome dei Diaframma attraversa i decenni ma sembra non invecchiare mai, restando un punto di riferimento insostituibile per la musica alternativa italiana, paradigma del gruppo che supera i suoi momenti di difficoltà economiche e artistiche senza sporcarsi le mani e senza cadere nella vacuità. Federico Fiumani in particolare (volto ed incarnazione dei Diaframma) è senza dubbio una leggenda vivente della musica nostrana: ci dimostra che il rock può essere suonato in una certa maniera anche in Italia e mantiene sul palco un appeal invidiabile. Sarà pur vero che non scrive inediti da quattro anni e non ha la minima voglia di farlo, ma resta un'autorità ed una fonte d'ispirazione, con la sua aria da giovane ragazzo Joy Division che cela un'esperienza trentennale ed una passione sconfinata per ciò che fa.
Che il gelo della Siberia possa continuare a farci rabbrividire per molti anni ancora. Amen.
Che il gelo della Siberia possa continuare a farci rabbrividire per molti anni ancora. Amen.
Da sinistra: Federico Fiumani (voce e chitarra), Luca Cantasano (basso), Lorenzo Moretto (batteria), Edoardo Daidone (chitarra)


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