lunedì 9 gennaio 2017

COLONNE SONORE: "THE YOUNG POPE", LA NUOVA SERIE DI SORRENTINO





Paolo Sorrentino, probabilmente il più noto regista italiano del momento (premiato anche con un Oscar nel 2014), si sa, cura sempre con attenzione le colonne sonore delle sue opere ed ha certamente una passione non indifferente per la musica. Per il suo ultimo lavoro, la serie televisiva trasmessa su Sky The young pope, ha selezionato brani non originali attingendo dalle fonti più disparate, creando una playlist molto variegata ed un commento musicale indispensabile per le immagini viste sullo schermo. Un dato di fatto intuibile già solo dal trailer della serie, dove si sente "Beat the clock", suggestiva traccia elettronica del compositore Max Cameron, adattissima ad alimentare il clima di attesa precedente alla trasmissione degli episodi e presente durante gli stessi. Sulla stessa scia elettronica è "Levo", brano del tedesco Recondite, un tema musicale portante e ricorrente nella serie. Ciò che sorprende è che Sorrentino ha preso le musiche dei mondi più differenti: si sentono Devlin ed Ed Sheeran nell'efficace e provocatoria sigla, o pietre miliari del rock come i Jefferson Airplane, artisti italiani come Venditti, Nada, addirittura Peppino di Capri, nei vari episodi; immancabili in un'ambientazione religiosa la classicissima "Hallelujah" di Jeff Buckley e la sempiterna "Ave Maria" di Schubert. Un gioiello è "I can't escape myself" del fondamentale ma snobbatissimo gruppo dark britannico The Sound, canzone perfetta per commentare la difficoltà del papa protagonista ad evitare i propri fantasmi psicologici; da notare anche il post-rock degli americani Labradford.




Nel calderone della soundtrack di The young pope troviamo dunque pezzi dei compositori e delle band più underground ma anche hit commerciali come "Sexy and I know it" degli LMFAO. Questo testimonia l'ecletticità di Sorrentino non solo come cineasta, ma anche come ascoltatore di musica, e soprattutto la sua capacità di mescolare cultura alta e fonti pop nel suo lavoro. E poi, oltre a vantare una colonna sonora particolarissima ed originale, la serie in sé è molto figa. Innovativa e affascinante, ben scritta e ben diretta, e con un cast ottimo su cui spicca lo stesso Pio XIII, interpretato dall'inglese Jude Law, che mette qui in mostra una forma smagliante. E dunque, niente, la serie mi ha appassionato parecchio, la colonna sonora è qualcosa di cui vale la pena parlare, e ho avuto la scusa per farne un articolo. Consiglio di guardarla, soprattutto se si cerca una visione/ascolto diversa dal solito: le tematiche ed i tempi della serie sono originalissimi. Qui sotto un paio di tracce della colonna sonora:

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