venerdì 16 dicembre 2016

RECENSIONE: KILL 'EM ALL DEI METALLICA TRACK BY TRACK

Correva l'anno 1983, la scena thrash metal era in pieno fermento ed iniziavano a spiccare gruppi come Anthrax e Slayer.

In quel particolare anno vide la luce un album destinato a diventare un cult del metal non chè fonte di ispirazione per gruppi all'epoca emergenti.
Line-up formata da James Hetfield, Lars Ulrich, Dave Mustaine (futuro fondatore dei Megadeth) e Ron McGovney. Dave e Ron verranno successivamente sostituiti dal chitarrista Kirk Hammett e dal bassista Cliff Burton per le registrazioni del disco.

Il disco si apre con il pezzo Hit The Lights, caratterizzato da un ritmo secco e veloce per il quale non si può fare a meno di rompere qualsiasi cosa a suon di headbanging e di cantare il ritornello a squarciagola.
Non mancano, come in tutto l'album, assoli energici e riff accompagnati dalla tipica voce graffiante di James.
Segue la traccia The Four Horsemen, uno dei pezzi più significativi dell'album, con un riff ben più impostato ed un mix di assoli che si sposano benissimo con l'integrità del brano.
Con uno stacco di batteria Lars attacca Motorbreath, terzo pezzo dell'album, che segue la stessa linea dei primi due pur riuscendo a distinguersi nella sua sonorità. Arriva come quarto brano Jump In The Fire, indiscutibilmente uno dei pezzi migliori dell'album, caratterizzato da un riff e da un ritornello indimenticabili che fanno intendere quanto i quattro tipi di Los Angeles avessero voglia di  far baldoria e di spaccare il mondo.Il quinto brano è un assolo eseguito dal Jimi Hendrix del basso: Clifford Lee Burton. Il pezzo si intitola (Anesthesia) Pulling Teeth ed è costituito da un'armonia unica dovuta alla capacità compositiva di Cliff e alla distorsione del suo basso. Dopo la quiete, torna la tempesta. Il sesto brano si intitola Whiplash e descrive ciò che si prova durante l'headbanging: il pezzo presenta quella velocità e quel senso di adrenalina che ti spingono nel gesto.Al numero sette abbiamo Phantom Lord, con parti distorte e decise che si alternano a parti pulite: un miscuglio perfetto.Di seguito si va alla carica con No Remorse, un altro pezzone di questo disco che si apre con un mega assolo e continua con una determinazione accattivante per tutto il resto del brano.A seguire: Seek And Destroy. Questo pezzo è sicuramente una tra i più memorabili della storia dei Metallica. Strutturalmente si presenta abbastanza semplice, con Cliff Burton che regala un solido supporto ai riff di James e Kirk.A chiudere l'album ci pensa il brano Metal Militia, e lo fa nel migliore dei modi. Riff elettrizzante e grezzo che travolge come un uragano chi apprezza il thrash metal di vecchia guardia.

Kill 'Em All è una pietra miliare del metal. Un album che ogni Metalhead dovrebbe avere perché fonda le basi di un genere dalle sonorità spinte e che ha avvicinato centinaia di migliaia di persone a concretizzare la propria rabbia adolescenziale battendo sugli strumenti come se non ci fosse un domani.

Nessun commento:

Posta un commento